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mercoledì 27 novembre 2013

Alfaniani e non alfaniani, a Ceglie Messapica



Oggi è una giornata di un certo rilievo per la politica. a Roma si approva la Legge di stabilità e ai assiste al passaggio del Cavaliere condannato e di Forza Italia all'opposizione, in attesa del voto sulla decadenza. Il governo comunque sui salverà grazie agli scissionisti alfaniani (ormai fusi con quel che resta dell'Udc di Casini). Gli ultimi sondaggi danno la nuova formazione politica al 6.2%. Pochino.

Anche in provincia di Brindisi si discute: ora che il Laboratorio Ferrarese (cioè l'alleanza del centro con il Pd) non esiste più e i ferraresiani sono tornati a destra, cosa ne sarà della maggioranza che governa la città di Brindisi? E come si concilierà il nuovo assetto con la presenza dell'Udc e dei ferraresiani all'interno delle coalizioni di centrosinistra nei comuni brindisini che andranno al voto nei prossimi mesi?




Gongolano anche gli alfaniani cegliesi




Il "Patto per Ceglie" della durata di 7 anni tra caroliani ed ex Udc, annunciato lo scorso giugno (e che ha portato al ribaltino) entra in pieno vigore. Come spiega oggi la Gazzetta del Mezzogiorno: "Intanto circolano anche alcune indiscrezioni: la confluenza nel partito di Alfano prevede un accordo in base al quale il costituendo Nuovo CentroDestra sosterrà Caroli alla carica di sindaco mentre Ciro Argese sarà candidato alla Regione. Sarà così?"

Ma l'UDC è definitivamente sciolto e confluito nel NCD di Alfano o esiste ancora? Il consigliere regionale UDC Salvatore Negro ieri ha tenuto a precisare: "L’Udc è vivo e vitale. Nessuna decisione di “sciogliere il partito è stata adottata dagli organi nazionali". Leggi tutto


L'ultimo democristiano

E anche il consigliere comunale Tonino Piccoli (unico eletto nelle liste dello Scudocrociato) precisa: "Io ero e resto dell'Udc. Rispetto la scelta degli amici Argese, Convertino e Locorotondo, ma rispetto anche gli elettori". 
Anche in politica, lo stile non è acqua. Chapeau

Auspichiamo che, conseguentemente, il consigliere Piccoli si dichiari ufficialmente all'opposizione dell'attuale amministrazione.







Tribuna Libera

mercoledì 11 settembre 2013

Ecco cosa ha detto l'UDC cegliese in conferenza stampa

Questa mattina si è tenuta presso il Comune di Ceglie, una conferenza stampa in cui i consiglieri comunali dell'UDC Ciro Argese, Francesco Locorotondo e Domenico Convertino hanno illustrato quelli che loro ritengono i risultati positivi dei primi giorni dell'Amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Luigi Caroli e di cui sono entrati a far parte nel giugno scorso. 





Significativa la nuova assenza (così come alla precedente conferenza stampa che annunciava la nascita del Caroli bis) del consigliere Tonino Piccoli, anch'egli Udc. Tra le altre cose, quando Locorotondo ricostruisce il momento dell'ingresso dell'Udc in maggioranza, dice: "tutti e tre noi ci siamo posti il problema di inaugurare un nuovo clima politico", viene spontanea la domanda: e il quarto consigliere?



La conferenza stampa è stata seguita per noi dall'amico Mimmo Barletta,
gestore del blog AhiCeglie e tra i fondatori del gruppo di cittadini di centrosinistra "In Movimento".

PER IL VIDEO


Cos'hanno detto?
Hanno dichiarato di aver evitato il commissariamento del Comune e nuove elezioni (anche se forse i cittadini avrebbero preferito dire la loro ndr), di aver risolto il problema della scuola media in via Salerno (la inaugurano stasera), inaugureranno la scuola internazionale di gastronomia a fine mese (progetto dell'arch. Marina Carozzo, ma non lo ricordano). Riqualificazione della zona Peep, di piazza Sant'Antonio. Spiegano che più che ottenere i finanziamenti per realizzare le opere pubbliche, conta la realizzazione delle opere (che non capiamo come si possano realizzare se non ci sono i soldi). 

Approveranno entro un anno il Pug (l'attuale amministrazione nel 2010 diceva che l'avrebbe approvato entro il 2012). Nuova soddisfazione per il cartellone dell'estate cegliese. Attacchi all'ex presidente del Consiglio comunale. Dicono di voler "lasciare un segno" alle future generazioni cegliesi. La città ("una città migliore") vogliono lasciarla, promettono, tra 7 anni o anche tra 12. Inaugureranno anche il mercato coperto (anche qui non si ricordano che è un progetto il cui finanziamento risale alla precedente amministrazione di centrosinistra). Infine Convertino propone le "casette dell'acqua" e il potenziamento delle aree wi-fi.




A sorpresa, pare si sia stato tirato in ballo più volte, nel corso della conferenza, il forum di cittadini del centrosinistra "In Movimento", tra l'altro dichiaratamente alternativo al centrodestra in tutte le sue varianti temporali, pre e post ribaltino. Pare che qualche consigliere avesse una improvvisa amnesia sul nome del gruppo, quando ha affermato che l'amatissima amministrazione avrebbe seguito quanto proposto da un "certo movimento" a proposito dell'istituzione del servizio navetta per le serate dei concerti di CegliEstate. Poi, su suggerimento del pubblico, se lo sono "ricordati". 

Tra le vari critiche a noi rivolte (di solito in tutto il modo sono i cittadini che contestano i politici, mentre a Ceglie i politici contestano i cittadini) quella di "populismo". Infine alcune domande fatte da Mimmo Barletta sempre in riferimento ai problemi che il gruppo di In Movimento in questi ultimi due mesi ha posto.

Trovate tutto sempre su AhiCeglie

Più tardi qualche altra considerazione





Tribuna Libera

lunedì 9 settembre 2013

L'Udc cegliese ci dà appuntamento per ...



Un bilancio dei primi tre mesi

dell'Amministrazione Ciroli






Mi comunicano via e-mail che mercoledì prossimo alle 11.30, presso il Comune, alle 11.30 i consiglieri Udc - Lista Magno (che sono sostanzialmente la stessa cosa) ci stupiranno parlando delle meraviglie che hanno combinato in questi primi 100 giorni di "ribaltino": il "patto per Ceglie". O, piuttosto, un patto di lenticchie.







Cari amici dell'Udc, nulla di personale.
Ma sarebbe il caso di chiederlo direttamente agli elettori, compresi i vostri, 
di fare un bilancio politico di questi mesi e sulle vostre scelte ribaltoniste.

Chissà se proprio tutti saranno rimasti contenti.


Ciò che è certo è che la città chiede, e ne ha diritto, una politica nuova e aria fresca.





Tribuna Libera

domenica 11 agosto 2013

UDDICCI'! ... Salute



Non è un bel momento per quel che resta dell'UDC da Roma a Bari passando per la nostra provincia. Un partito decimato nelle percentuali alle scorse elezioni politiche e ancora indeciso sul suo futuro dopo la fine del "Laboratorio Ferrarese" di cui nessuno pare stia sentendo particolarmente la mancanza.

Dove vanno? Al centro? A destra? A sinistra? Chissà. Non a caso, l'Udc ha per simbolo una vela, forse a simbolizzare metaforicamente che si muove dove tira il vento.





Intanto è notizia di ieri che l'ormai ex segretario regionale del partito di Casini, Angelo Sanza (che tra l'altro era due mesi fa alla presentazione del libro di Ciriaco De Mita presso il castello ducale di Ceglie) ha abbandonato l'UDC per aderire al "Centro Democratico" di Bruno Tabacci, partito alleato del PD. E con lui sono approdati al centrosinistra diversi consiglieri comunali della provincia e in particolar modo di Francavilla Fontana.

La scissione dell'atomo, applicata alla politica. La nave continua a perdere pezzi e il segretario provinciale Ciro Argese fatica a contenere il fuggi-fuggi generale. A Francavilla è stato disposto infatti l'ennesimo commissariamento. Leggi tutto


Pare vada tutto bene invece (dicono loro) a Ceglie dove l'Udc, all'indomani di un risultato alle politiche vicino al 2%, negli ultimi mesi, dimenticando tre anni di dura e a volte feroce critica all'amministrazione di centrodestra (clicca qui per ricordare), si è improvvisamente convertita sulla via De Nicola, con un ribaltino che l'ha portata sostanzialmente ad essere una piccola appendice politica dell'area caroliana. Meritandosi di essere ribattezzata "Unione Di Caroli". Anche in politica esistono i colpi di fulmine.




Bisognerà vedere quanto i loro elettori, quelli che ai comizi affollavano la piazza gridando "Mai accordi col Pdl",  avranno apprezzato.  Ma sono problemi loro. Quel che è certo è che la città, con tutti i suoi problemi quotidiani che qualche kermesse estiva non può nascondere, ha bisogno di aria nuova e fresca e di dire "basta" ai vecchi riti di una vecchia e noiosa politica, che continua a voler riesumare l'immagine di una prima repubblica che non esiste più.   






Tribuna Libera

venerdì 31 maggio 2013

Fenomenologia dell'UDC, a Ceglie Messapica


















Ieri il "ribaltino" messapico (clicca qui)






Il tempo passa e cambia le cose, ma ................









Quelle che seguono sono varie dichiarazioni ufficiali 
dell'UDC (Unione di Caroli) nel tempo: 


"Già da tempo i sottoscritti consiglieri hanno denunciato la improvvisazione e la continua irregolarità di una gestione amministrativa in cui si cambiano assessori, responsabili di servizio, si mandano a casa lavoratori, si affidano appalti e servizi come se la legge non esistesse solo ad amici ed amici degli amici, si assumono al Comune solo forestieri o parenti. Chiederemo, a brevissimo, un incontro con il Prefetto" (30 giugno 2011) 

"Presenteremo documenti inquietanti che faranno sicuramente rabbrividire coloro che sono di querela veloce. Noi rappresentiamo 1/3 dell'elettorato cegliese: per loro e per tutta la città continueremo a dire le cose come stanno, parleremo del pessimo modo di amministrare la nostra città" (1 luglio 2011) 

"La macchina amministrativa non va, La eccessiva esternalizzazione ha portato aggravio di spesa, inefficienza e disservizi. La gestione dei lavori pubblici e dell'urbanistica è approssimativa e lacunosa. Il servizio di nettezza urbana è costato, stranamente, troppo a carico dei cittadini che per questo hanno pagato la tassa sulla bolletta Enel". (30 marzo 2012)

"Da quando c’è Caroli c’è caos! Sembrerebbe uno slogan per campagna pubblicitaria, ma non lo è. Luigi Caroli sarà pure un attivo opinionista sui blog e giornali, ma è un pessimo Sindaco che, finora, si è caratterizzato per retromarce e improvvisazioni. Quante retromarce ha fatto il Sindaco o è stato costretto a fare? Innumerevoli! La settimana scorsa Luigi Caroli si è superato, determinando l’ennesimo DANNO DI IMMAGINE ALLA CITTÀ. Forse Caroli mette a paragone i cittadini cegliesi (cattivi pagatori) con la sua amministrazione, ottima pagatrice, specie dei consulenti e delle decine di incaricati". (17 gennaio 2012) 


"E' una questione di gente di buona volontà che si mette insieme per fare qualcosa di positivo per la città. Si tratta di un patto tra gente perbene, c'è una condivisione sul programma, non sulle poltrone".  (Ieri, 30 maggio 2013).






Alla fine, purtroppo, chi rischia di rimetterci da queste scaramucce tra i gruppi politici
è sempre e solo la città.

Per favore, non parlateci pure di "responsabilità".






Tribuna Libera

giovedì 31 gennaio 2013

Ciro Argese apre la crisi e il Pdl risponde ...........



Parliamo di politica provinciale, novità che potrebbero avere conseguenze non solo a Brindisi.



   



BRINDISI – Il sindaco Mimmo Consales è a Roma e rientrerà domani sera: la sua lontananza forse servirà a far raffreddare gli animi, dopo la giornata rovente di ieri, iniziata con la visita della Digos al Comune e conclusasi con la richiesta di verifica politica e di azzeramento della giunta presentata da Udc e Noi Centro, che ritirano i loro assessori dall’esecutivo. Sabato mattina il primo cittadino incontrerà i segretari della maggioranza, a cui ha già chiesto di presentarsi al tavolo con idee e programmi. «Voglio chiudere la verifica in poche ore, perché la città non può attendere», ha dichiarato Consales a BrindisiReport.it. Ma la situazione appare davvero ingarbugliata. Perché il segretario dell’Udc, Ciro Argese, avverte il sindaco: «Prima di sabato deve azzerare la giunta, altrimenti al tavolo non ci sediamo». Chi vincerà il braccio di ferro? 

Clicca qui per continuare a leggere





E poi un'evoluzione imprevedibile .........





L'ipotesi che il Pdl possa sostenere insieme al Pd l'Amministrazione Consales.


Vitali: «Pdl con Consales, se Udc fuori»

Leggi tutto

Oltre ogni immaginazione.

Poi la smentita Leggila








Tribuna Libera

domenica 20 gennaio 2013

Ciro Argese annuncia le dimissioni




Questo quanto scrive questa mattina sulla sua bacheca Facebook: 


Cari amici. Alcuni giorni fa avevo deciso di candidarmi a sostegno di Massimo Ferrarese, un amico fraterno che e' e resterà tale. Poi e' iniziato un balletto misterioso e pazzesco che ha ferito la sua dignità e la nostra. Logicamente non saro' piu' candidato. Ringrazio tutti coloro che mi avevano manifestato la propria stima. Sono convinto che tale situazione non sia nata da una guerra all'interno del partito con i "leccesi" ma dalle battaglie in difesa del nostro territorio che Massimo ha fatto, soprattutto ambientali. Sappiano questi signori così "illuminati" che hanno trovato degli ossi duri e che non ci fermiamo qui. Massimo Ferrarese e' un galantuomo e per questo restero' convintamente al suo fianco. Nei prossimi giorni convocherò un comitato provinciale dell'Udc per informare tutti sui fatti e per comunicare la volonta' di dimettermi da segretario provinciale. E' mio dovere, essendo stato eletto da un congresso, coinvolgere in tale scelta tutti i dirigenti che con me hanno condiviso tante soddisfazioni. Un saluto e un grazie di cuore a tutti.


Nelle prossime ore ne sapremo di più.






Tribuna Libera

domenica 13 gennaio 2013

Ciro Argese candidato alla Camera dei Deputati




La notizia l'ha ufficializzata lui stesso questa mattina sulla sua pagina Facebook. Eccola:

Ho deciso di candidarmi al Parlamento a sostegno di Massimo Ferrarese per 10 motivi: 1) Non vive di politica; 2) Ha fatto tanto nella sua vita (per es.ha dato lavoro a tanta gente, ha fatto con la Fondazione Puglia per la vita bene a gente bisognosa, ha portato il basket brindisino in serie A, ecc.); 3) Ha dimostrato di saper amministrare tagliando gli sprechi (auto blu,cellulari,spese di rappresentanza...); 4) Non ha mai avuto timore di scontrarsi con chiunque per la difesa del suo territorio (...a differenza dei parlamentari uscenti...); 5) E' per la difesa e per il rilancio del sud, a differenza di chi fa l'alleanza con la lega svendendolo il nostro Sud ; 6) E' per il rinnovamento della politica; 7) E' onesto; 8) E' autorevole e parla chiaro alla gente; 9) E' aperto al dialogo, al confronto,alle proposte e ai consigli; 10) E' UN COMBATTENTE. Per questo abbiamo bisogno che Massimo Ferrarese vada in Parlamento. C'e' bisogno di gente nuova! C'e' bisogno di cambiare! E' il momento di farlo!. Facciamolo!






Tribuna Libera

lunedì 10 settembre 2012

Intervento di Ciro Argese alla festa nazionale dell'Udc



Pubblico il comunicato relativo all'intervento del consigliere provinciale (e segretario Udc della provincia di Brindisi) Ciro Argese a Chianciano, in occasione della festa nazionale del partito centrista. Al centro dell'intervento la questione della riforma istituzionale delle Province e il futuro dell'attuale Provincia brindisina in vista dell'accorpamento con quella di Taranto.





ARGESE, UDC: lasciamo che siano i rappresentati istituzionali a fare le proposte


Se i parlamentari della mia terra non avessero votato la Legge n. 135 del 7 agosto 2012, se avessero proferito qualche parola o tentato di presentare un emendamento, forse la nostra Provincia oggi sarebbe rimasta ancora tale, così come la città capoluogo. E’ quanto ha dichiarato oggi Ciro Argese, segretario provinciale dell’UDC, nell’incontro nazionale dei segretari provinciali a Chianciano terme. 

Il nostro partito, ha detto Argese, proponeva la pari dignità e quindi l’abolizione di tutte le province italiane nell’ambito di un riassetto istituzionale complessivo del nostro Paese. È accaduto invece che, a differenza della vicina Provincia di Lecce dove la forza politica dei parlamentari è riuscita a far modificare i parametri per poterla mantenerla in vita , per la nostra provincia nulla è stato fatto. Siamo convinti quindi, che con una forte e incisiva battaglia in Parlamento si sarebbe potuto evitare la cancellazione della nostra Provincia, mentre oggi, ben che vada, diverrà un ente di secondo grado. 

Bene ha fatto il presidente Ferrarese, ha continuato il segretario Argese, a coinvolgere i Consiglieri Regionali del territorio e tutti si Sindaci della Provincia. Infatti solo dall’incontro tra questi soggetti potrà nascere la proposta di accorpamento da presentare alla Regione e alcune fughe in avanti prima dell’incontro servono solo a difendere o a nascondere l’ inadempienza di alcuni parlamentari. 
In questi ultimi giorni, ha detto ancora Argese, abbiamo assistito a proposte di accorpamento prima fatte e poi ritirate e si continua tuttora ad assistere a prese di posizioni utili solamente, questo sì, a creare inutili polemiche. 

Sia in Provincia che nella città capoluogo rappresentiamo, non dispiaccia a nessuno, la più grande forza politica. Ciò nonostante riteniamo che debbano essere, a prescindere dal colore politico, i rappresentanti istituzionali a fare una proposta per la difesa del nostro territorio. L’auspicio ha concluso Argese a Chianciano, è quello che nei prossimi giorni si dia vita alla nuova legge elettorale che preveda il voto di preferenza affinchè i futuri parlamentari, finalmente eletti dai cittadini, possano, a differenza degli ultimi anni, difendere il nostro territorio. 

Quello che accaduto alle Province è frutto di una legge elettorale paradossale che ha costretto i nominati a difendere la propria posizione a scapito dei cittadini.  Non deve più accadere ha concluso Argese, che chi non è riuscito a farsi eleggere in un consiglio comunale o provinciale possa addirittura rappresentare il territorio in Parlamento.



Tribuna Libera

domenica 26 agosto 2012

Comunicato di Ciro Argese


Ricevo e pubblico questo comunicato di Ciro Argese, segretario provinciale dell'UDC.




“Argese a Vitali:la vera storia della politica industriale è stata già scritta.”

Il 09/08 u.s. è stato notificato il rinvio a giudizio di alcuni dirigenti Enel alla Provincia di Brindisi. Esattamente il giorno successivo abbiamo deciso la costituzione di parte civile chiedendo,inoltre,il coinvolgimento in solido di Enel Spa e un risarcimento di 500 milioni di euro. Questo Ferrarese, per i suoi detrattori, non lo doveva fare.

Per alcuni perché non si poteva e doveva sbattere i pugni contro Enel Spa e per altri perché non lo doveva fare lo stesso Ferrarese perché così avrebbe dimostrato,cosa che è accaduta,una volta per sempre di essere un uomo,prima che politico,trasparente,senza alcun conflitto d’interessi,libero e forte a danno di quei politici che mai nulla ha fatto per il nostro territorio negli ultimi 20 anni.
A nessuno di questi,però,interessava la difesa dell’ambiente e dei cittadini brindisini.

In  un primo momento erano tutti tranquilli. Massimo Ferrarese,da patron della squadra di basket,non avrebbe mai avuto il coraggio di opporsi in maniera così forte a Enel Spa.

E’ accaduto il contrario. Il già Presidente di Confindustria brindisino nonché patron del basket ha cambiato la storia dei rapporti con le grandi industrie. A Brindisi si può e si deve fare impresa,ma nel rispetto delle leggi e quindi dell’ambiente e della salute dei cittadini. Questo ha suscitato lo stupore di molti e la rabbia di altri che se solo la Provincia non si fosse costituita parte civile avrebbero potuto sferrare attacchi tremendi. Dicano,il segretario provinciale del pdl ed altri azzeccagarbugli, se sono d’accordo con la scelta fatta dal Presidente Ferrarese. 

Dicano se sono d’accordo con le battaglie serie fatte in questi tre anni contro il fotovoltaico e l’eolico selvaggio. Dicano,ancora,se hanno condiviso la battaglia per ottenere l’ambientalizzazione della centrale di Cerano e il carbonile coperto ,che come detto ultimamente dal Ministro Clini non è previsto dalla legge ma a Brindisi è stato ottenuto. Il resto sono solo chiacchiere.
Và detto chiaro e forte:la storia della politica industriale a Brindisi è già cambiata. Solo chi non vuol capire,basando la sua politica su attacchi esclusivamente personali e con livore derivante da tante battaglie politiche perse,presto lo capirà e una volta per sempre.
                                                        

Il Segretario Provinciale
                                                                      Ciro Argese


Cliccando qui potete leggere il comunicato del Pdl contestato.




Tribuna Libera

domenica 29 luglio 2012

Ciro Argese propone la Regione Salento



Ricevo e pubblico il comunicato del consigliere provinciale e segretario provinciale dell'Udc Ciro Argese.



"CON PROVINCE ANNULLATE MEGLIO DUE REGIONI"

“L’elezione indiretta ha condannato le Province a diventare enti di secondo grado”, è quanto ha dichiarato il Segretario Provinciale dell’Udc di Brindisi, Ciro Argese.
“I tagli molto netti delle risorse economiche apportati dal decreto per la spending review , oltre a quelli già effettuati in precedenza”, continua Argese, “hanno tolto alle Province la necessaria autonomia finanziaria. A cosa servirà una nuova super provincia non eletta e senza autonomia finanziaria? Perché non avere il coraggio di pensare a due importanti regioni senza province diventate inutili carrozzoni?
Per questa ragione l’Udc della Provincia di Brindisi chiede ai parlamentari di non approvare l’art. 17 del decreto per impedire la soppressione della nostra provincia e la rivisitazione dei tagli inflitti che porterebbero a scelte drastiche che noi non vogliamo e che mai faremo. Non chiuderemo mai  – afferma Argese - l’Università e la Santa Teresa. Ci batteremo fino in fondo per difendere il nostro territorio e per il mantenimento dei servizi essenziali ai cittadini.
Qualora ci rendessimo conto che ciò non sia più possibile, chiederemo al Presidente Ferrarese, a malincuore, di lasciare. Se invece riusciremo a mantenere tutto, senza però aumentare la pressione fiscale, resteremo e combatteremo per la difesa del nostro territorio, per far sì che anche nel nuovo organismo si abbia la giusta importanza. Brindisi non sarà mai”, conclude Argese, “un territorio annesso ma una realtà determinante in qualsiasi contesto si vada a trovare”. 
                                                                                                              
F.to 
Direzione 
Provinciale UDC di Brindisi


Scrivo un attimo anche la mia opinione.


Per quel che mi riguarda, pur apprezzando l'obiettivo dell'amico Ciro Argese e di tanti altri di tutelare il nostro territorio provinciale, ribadisco (come già scritto alcuni giorni fa) la mia contrarietà all'istituzione addirittura di una nuova Regione. 

Quanto costerebbe a noi cittadini una nuova Regione con un'ulteriore Giunta e Presidente regionale, 10-12 assessori, ulteriori consiglieri regionali (con annesse indennità), ulteriori aree, servizi ed uffici regionali (e periferici), ulteriori auto blu e benefits vari? E, comunque, le Province di Brindisi-Taranto e Lecce resterebbero, nell'ambito delle competenze ridotte.

In un momento in cui i trasferimenti dallo Stato alle Regioni in ambito di spesa sociale, trasporti, sanità sono sempre più ridotti già da oggi, alle Regioni è fatto giocoforza moltiplicare la tassazione su cittadini per poter garantire il livello minimo di servizi per tutti.  E data la profonda crisi economica e di occupazione del territorio delle attuali province di Brindisi, Lecce e Taranto (dove il reddito medio è a percentuali molto basse) questa spesa peserebbe come un macigno sulle spalle di noi cittadini delle attuali tre province. E credo che, come cittadini, abbiamo già pagato abbastanza.

Inoltre il complesso meccanismo costituzionale per la "secessione" e costituzione di una nuova Regione (servirebbe una legge costituzionale approvata da tutto il Parlamento con doppia votazione) fa dubitare sulla sua effettiva fattibilità. E, per di più, dovremmo passare dal bari-centrismo al lecce-centrismo? No, grazie.




P.s. L'UDC è stato da sempre il partito che più di tutti ha spinto per l'abolizione delle Province.


Dubito che oggi, quando è tra l'altro il più convinto sostenitore di questo governo, cambierà idea.



(clicca sull'articolo per ingrandirlo)

E Nando Popu dei SudSoundSystem ...







Tribuna Libera

domenica 27 maggio 2012

Parla Ciro Argese

Ricevo e pubblico questo comunicato del segretario provinciale dell'UDC Ciro Argese


Apprendo da una emittente televisiva che il Segretario Provinciale del Pdl dichiara di aver vinto le elezioni nel Comune di San Michele Salentino. Una dichiarazione clamorosa! Avrà sicuramente dimenticato di essersi recato nel predetto Comune in campagna elettorale per sostenere l'altro candidato Spina e di aver esultato in diretta televisiva perchè, sbagliando, pensava che proprio Spina avesse vinto.

Anche in quell'occasione mi toccò fargli notare che era il nostro candidato Epifani che aveva vinto e che aveva esultato troppo in fretta. Quindi è inutile creare confusione ma è anzi opportuno charire che Epifani, il nuovo Sindaco di San Michele Salentino è il nostro Sindaco dell'Udc.
 
Visto che di tanto in tanto il Segretario Provinciale del Pdl perde la memoria, mi sento oggi in dovere di ricordargli che, solo negli ultimi due anni,dopo che il pdl ha perso comuni in cui amministrava come Mesagne e l'ex roccaforte Oria oltre che San Pancrazio Salentino e Cisternino quest'anno ha anche perso il comune di San Michele Salentino e la città capoluogo dove ha amministrato negli ultimi sette anni.
 
Credo invece che sia il caso, per il Segretario provinciale del Pdl, dopo aver perso in tutti questi comuni, di preoccuparsi di non perdere anche la memoria.


Tribuna Libera

venerdì 30 marzo 2012

Ceglie: COMUNICATO STAMPA DELL'UDC



Ricevo e pubblico questo comunicato stampa del gruppo UDC in Consiglio comunale.




Ormai nella nostra città non si capisce più nulla. Il Sindaco dopo aver azzerato la giunta per oltre un mese è stato costretto a rinominare gli stessi assessori. Se lui stesso si è lamentato del lavoro degli assessori, come mai ha rinominato dopo tanto tempo gli stessi? Il governo Monti si è fatto in molto meno tempo e sta governando adottando importanti e difficoltosi provvedimenti... Con una maggioranza, invece, monocolore non si riesce ad amministrare un Comune di 20000 abitanti!

Certo, non vogliamo paragonare ma è opportuno però fare alcune considerazioni. Noi riteniamo che il Sindaco sia "ostaggio" di alcuni che volutamente lo fanno sbagliare. C'è una volontà occulta di creargli intorno un alone di superficialità, impreparazione,incompetenza e il suo atteggiamento, molte volte arrogante, non glielo fa capire. Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione di confusione che porta l'amministrazione a commettere tanti e tali errori da far rabbrividire anche il più sprovveduto degli amministratori. E' possibile che i consiglieri di maggioranza non si rendono conto della situazione?

Anche perchè non si capisce quali siano, oltre a tanti evitabili errori, i risultati amministrativi di questa maggioranza a due anni dall'insediamento. Negli ultimi tempi, l'UDC,ha tenuto un atteggiamento costruttivo per il bene dei cittadini, ma non vogliamo assistere alla deriva e al declino inesorabile della nostra città .

Ci permettiamo di sottolineare alcune questioni che sono evidenti ai più:
1) La macchina amministrativa non va;
2) La eccessiva esternalizzazione ha portato aggravio di spesa, inefficienza e disservizi;
3) La gestione dei lavori pubblici e dell'urbanistica è approssimativa e lacunosa;
4) Il servizio di nettezza urbana è costato, stranamente, troppo nel 2011 a carico dei cittadini che per questo hanno pagato la tassa sulla bolletta Enel.

Siccome queste ed altre questioni richiedono urgente risoluzione,chiediamo al Sindaco di svincolarsi dalla morsa “mortale” che lo sta logorando danneggiando la città. C'è bisogno di autorevolezza. E' questa che chiediamo!

Ceglie Messapica,li 30/03/2012


I Consiglieri
Antonio Piccoli
Francesco Locorotondo
Domenico Convertino
Ciro Argese


_____________________________________________________________________


E, a proposito di errori, ieri avevamo lanciato il grande QUIZZONE MESSAPICO













Tribuna Libera

lunedì 19 marzo 2012

Comunicato stampa dell'UDC

Ricevo questo comunicato dell'UDC provinciale con richiesta di pubblicazione


Questa mattina alle ore 9:00 saremo in Provincia per verificare la documentazione relativa alla presunta spesa di €.80.000,00 per la Bit 2012. A controllare la suddetta documentazione ci saranno il segretario generale dell’Ente Dott.Giovanni Porcelli e il Notaio Di Gregorio di San Pancrazio Salentino. .

Il Segretario Provinciale del Pdl si è già rimangiato le parole e siamo passati da €.120.000,00 a €.80.000,00 con €.40.000,00 di diminuzione rispetto alla precedente balla.

Non bisogna dimenticare che Vitali per questo aveva chiamato il Presidente della Provincia bugiardo e falso. Vogliamo essere comprensivi perché una volta si può anche sbagliare e sicuramente non avrà sbagliato ancora,essendo un Parlamentare della Repubblica.

Adesso venga a dimostrare la spesa di 80000,00 euro per la Bit 2012, e io alle ore 11 mi dimetterò da Segretario e Consigliere Provinciale Udc e finirò di fare politica perché nessuno può permettersi di farla dichiarando falsità.Con me lo faranno l’Assessore al Bilancio Vincenzo Baldassarre e al turismo Pietro Mita.

Il Notaio sarà presente dalle 9:00 alle ore 11:00 di lunedì in Provincia a spese nostre e non dell’ente.

Se l’On.Vitali non verrà o comunque non sarà in grado di dimostrare quanto da lui affermato,deve dimostrare coerenza politica e dimettersi da parlamentare e da segretario provinciale del Pdl.


Ciro Argese

Segretario Provinciale UDC


Tribuna Libera

mercoledì 18 gennaio 2012

E spunta il nuovo "laboratorio"


A proposito delle prossime elezioni comunali a Brindisi, prosegue il dibattito politico. Al centro di questo c'è il futuro del Laboratorio Ferrarese, l'alleanza inedita che nel 2009, mettendo insieme PD, liste di centro, socialisti e Io Sud (che oggi non è rappresentato in Consiglio provinciale e che ha scelto un'altra strada a livello nazionale) portò Massimo Ferrarese alla vittoria elettorale e alla guida della Provincia di Brindisi. Laboratorio che oggi dimostra segni di difficoltà nell'allargarsi.

Il segretario provinciale dell'UDC Ciro Argese chiude ad ipotesi di alleanze con l'ala sinistra o comunque con altri partiti che non fanno parte del Laboratorio. Lo leggiamo su SenzaColonne (clicca qui e vai a pag. 8)




E INTANTO SPUNTA UN NUOVO LABORATORIO

Sarebbe costituito da Puglia per Vendola (guidata dal consigliere regionale Giovanni Brigante), Sel, movimenti (soprattutto ambientalisti) e Italia dei Valori.

A guidarlo potrebbe essere chiamato l'ex sindaco di Brindisi ed ex presidente della Provincia Michele Errico.



Sulla carta, una coalizione formata da Sviluppo e Lavoro, Sel, Italia dei Valori, movimenti, e con l’opinione pubblica ambientalista che Michele Errico potrebbe calamitare, avrebbe buone chance per andare al ballottaggio e non farebbe dormire sonni tranquilli ai settori del Pd che hanno voluto la rottura del centrosinistra (e neppure all’Udc e al movimento di Ferrarese). Dovrebbe giungere da Bari, a questo punto, l’indicazione”. Leggi tutto


Chi comunque esce sconfitto da tutta la vicenda non può che essere il Partito Democratico.


Il suo candidato ufficiale, il parlamentare Giovanni Carbonella, ha dovuto rinunciare alla candidatura a sindaco di Brindisi per i veti incrociati degli alleati. E il PD è ormai costretto a barcamenarsi tra le richieste dei possibili alleati di sinistra e quelli centristi, trascinato un po' da una parte e un po' dall'altra. Senza più una sua identità definita. Qualunque orientamento prevarrà, il PD non potrà che subirlo senza esserne vero protagonista.

Per un partito nato nel 2007 con l'aspirazione, in chiave maggioritaria, di assumere un ruolo di guida di un nuovo polo di “attrazione”, che doveva mettere insieme moderati e gruppi progressisti, è l'ennesima certificazione di quanto la sua attuale classe dirigente sia stata ed è inadatta a rappresentare e guidare quel soggetto politico. In soggetto politico a cui all'inizio in tanti - da posizioni moderate o di sinistra - hanno aderito e creduto, salvo poi allontanarsene dopo essersi resi conto che di quella nuova e fresca realtà politica si erano riappropriati i soliti e consumati politici della nomenclatura. E l'assurdo è che sono e resteranno ancora lì. Anche perchè le primarie le hanno ormai archiviate.

Contenti loro...



Tribuna Libera

martedì 17 gennaio 2012

Ceglie: Comunicato stampa dell'UDC


Ricevo e pubblico un comunicato del gruppo consiliare UDC di Ceglie Messapica




Sembrerebbe uno slogan per campagna pubblicitaria, ma non lo è. Luigi Caroli sarà pure un attivo opinionista sui blog e giornali, ma è un pessimo Sindaco che, finora, si è caratterizzato per retromarce e improvvisazioni. Quante retromarce ha fatto il Sindaco o è stato costretto a fare? Innumerevoli! La vicenda dei Vigili, con il riconoscimento di quel che chiedevano (€. 24.000,00) dopo giorni in cui lui attaccava loro sui giornali, infangando la nostra città.

La vicenda dei Lavoratori socialmente utili in cui si rimangiava l’accordo firmato davanti al Prefetto e poi mandava a casa 7 lavoratori.

E cosa dire delle querele minacciate a noi consiglieri di opposizione, annunciate e mai presentate? Luigi Caroli improvvisa ogni sua azione, rivelando un’inadeguatezza amministrativa che non conosce eguali.

Dirigenti assunti, cambiati, allontanati, prima osannati e poi criticati, assessori prima osannati e poi spariti nel nulla, assessori dimessi, segretari comunali andati via o allontanati, insomma da quando c’è Caroli c’è caos! La settimana scorsa Luigi Caroli si è superato, determinando l’ennesimo DANNO DI IMMAGINE ALLA CITTÀ.

Sul Quotidiano, giovedi scorso, ha affermato che i cittadini cegliesi sono cattivi pagatori, legati a problemi finanziari, quando la verità è diversa. In realtà dai siti specializzati, si evince che i soggetti interessati da procedure esecutive sono appena una decina, e i cegliesi non sono cattivi pagatori, anzi!

Forse Caroli mette a paragone i cittadini cegliesi (cattivi pagatori) con la sua amministrazione, ottima pagatrice, specie dei consulenti e delle decine di incaricati. Ogni giorno si assiste ad una determina diversa, a decine di migliaia di euro affidati senza alcuna gara, senza alcuna comparazione di mercato.

C’è caos, c’è improvvisazione. C’è Caroli!


I consiglieri comunali UDC

Antonio Piccoli

Ciro Argese

Domenico Convertino

Francesco Locorotondo


Tribuna Libera

venerdì 28 ottobre 2011

Tra Ceglie e Brindisi


Nelle giornate di domani e di domenica si svolgerà a Brindisi il congresso provinciale dell’UDC. Un momento politico da seguire con attenzione dal momento che proprio il partito di Casini – che a livello nazionale è attestato sulla posizione del Terzo Polo equidistante da destra e sinistra – in provincia di Brindisi ha dato vita due anni fa al “Laboratorio Ferrarese” caratterizzato invece dalla scelta dei moderati di far parte in maniera organica di una nuova e più ampia colazione di centrosinistra, allargata a diversi soggetti politici.

Il segretario provinciale uscente Euprepio Curto ha deciso di non ricandidarsi alla segreteria. Si dovrebbe andare ad una soluzione unitaria con il nostro concittadino Ciro Argese candidato unico alla segreteria e con liste unitarie sia per i componenti della segreteria provinciale che per il congresso regionale e nazionale dell’Udc.



Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 10 alle 20 di domenica anche se si profila, come scritto prima, un rapido voto per acclamazione.


SICUREZZA A CEGLIE



Il Quotidiano torna oggi sul problema della sicurezza a Ceglie dopo i fatti avvenuti nei giorni scorsi. Nei giorni scorsi il prefetto aveva ricevuto i rappresentanti dell’associazione anti-racket oltre che il sindaco Luigi Caroli e il comandante della Polizia Municipale Lorenzo Gianfreda. Come avevamo già scritto, ieri il prefetto ha ricevuto i consiglieri comunale dell’opposizione al completo, oltre all’assessore provinciale Pierino Mita e ai consiglieri Paolo Urso e Ciro Argese. Leggiamo sul Quotidiano:

Tutti hanno tenuto a ribadire grande preoccupazione per i gravi episodi criminali che hanno interessato la città, sottolineando come il problema sia stato sottovalutato dalle istituzioni e in particolar modo dal sindaco e richiedendo che lo Stato riorganizzi la propria presenza sul territorio cegliese”.


Incontro sull'ospedale

Intanto i consiglieri comunali del centrosinistra hanno organizzato per questa sera alle ore 17, presso la sala conferenze dell'Hemingway in via Premuda, una conferenza stampa nelle quali verrano presentate alcune proposte di rioriganizzazione e ruiqualificazione della struttura ospedaliera di Ceglie. Parteciperà tra gli altri Il consigliere regionale Pino Romano.



Tribuna Libera

martedì 4 ottobre 2011

Che si dice al Centro?

Continuiamo a parlare di "laboratori" politici. Nelle ultime ore c'è un po' di agitazione al Centro, in provincia di Brindisi.

Non vi perdete, visto che la vicenda è un po' "ingarbugliata".


Avevamo letto qualche giorno fa che era stato ufficialmente avviato un "tavolo" per la nascita del Terzo polo di centro.



Si era parlato di un nuovo "laboratorio Curto", parallelo se non alternativo al laboratorio Ferrarese (quest'ultimo fondato sull'alleanza strategica tra Pd e Udc-partiti di centro) nato nel 2009 proprio a Brindisi e fermatosi sulla via di Bari in occasione delle elezioni regionali dell'anno scorso. Nonostante l'orizzonte del terzo polo di centro sia l'obiettivo strategico dell'Udc a livello nazionale (alternativo a Pd e Pdl), si erano alzate molte voci contrarie ad un'accelerazione in tal senso.
In primis con la presa di posizione di "Noi centro" (movimento tra l'altro federato con l'Udc) contrario a quella che comunque dovrebbe essere la linea decisa a livello nazionale.

Marcello Rollo aveva infatti dichiarato: “A Brindisi l’Udc ha costruito, grazie al Presidente Ferrarese, un progetto che è stato preso a modello da tutte le forze cattoliche, moderate e progressiste in Puglia e anche fuori. Questo modello ha messo le sue radici in provincia di Brindisi e non è nostra intenzione modificarla".

Infine lo stesso Angelo Sanza, segretario regionale dell'Udc, aveva sostanzialmente sconfessato l'iniziativa di Curto,
il quale, preso atto di tutto ciò, ieri ha annunciato le sue dimissioni da segretario provinciale.


Quindi la posizione maggioritaria dell'Udc (perlomeno in provincia di Brindisi) risulterebbe quella del sostegno al proseguimento del Laboratorio Ferrarese fondato sull'alleanza stabile e strategica tra PD, Udc e centro, lasciando fuori SEL e la sinistra radicale.

Chiarimento avvenuto? Macchè.

Oggi infatti è arrivata la doccia fredda ed imprevista: in vista delle elezioni comunali proprio a Brindisi, il PD del capoluogo cambia tono nel giudizio sul Laboratorio Ferrarese e, anzi, apre all'alleanza con la sinistra, in una sorta di nuova "Unione".

pd-sinistra.jpg

La segreteria cittadina del PD, – annuncia una nota stampa del partito – ritiene che il cosiddetto laboratorio politico, così come oggi realizzato e che governa l’amministrazione provinciale di Brindisi, sia altra cosa rispetto alla proposta politica che si vorrebbe realizzare sul piano cittadino. E’ necessario quindi far tesoro dei limiti politici che il laboratorio ha evidenziato in questi due anni per realizzare una alleanza di centrosinistra per il governo della città di Brindisi nel quale includere ogni espressione culturale e politica, che possa realizzare una ampia coalizione di governo al fine di essere vincente, e che possa in futuro correggere i limiti della innovativa ed originale proposta politica che ha consentito al PD di essere forza di governo nell’amministrazione provinciale”.




Come reagiranno i dirigenti dell'Udc? Difficile pensare che l'abbiano presa bene, soprattutto dopo tutto il "movimento" di questi ultimi giorni. I nodi stanno ormai venendo al pettine e non sono più rinviabili. Vedremo cosa accadrà. Qualcuno dice che, come altre volte, non accadrà niente.



Tribuna Libera